«Ospedale, i 4 milioni solo per infissi e cappotto Ma l’adeguamento sismico non è raggiunto»

«Ospedale, i 4 milioni solo per infissi e cappotto Ma l’adeguamento sismico non è raggiunto»

PERGOLA «Sono gli atti ufficiali e la normativa vigente a smentire gli esponenti Pd». Non si è fatta attendere la replica degli assessori regionali alla sanità e all’edilizia ospedaliera, Filippo Saltarmartini e Francesco Baldelli, ai consiglieri Vitri e Biancani sull’ospedale di Pergola. Secondo i due membri dell’esecutivo, i lavori, così come progettati, sono insufficienti a garantire la prosecuzione dell’attività di una struttura ospedaliera con pronto soccorso e, inoltre, per un intervento a norma servono altri 10 milioni. «I consiglieri del Pd – dichiarano Saltamartini e Baldelli – dicono di avere fatto accesso agli atti, ma non devono averli letti bene se sostengono che i 4,3 milioni di euro stanziati dalla scorsa amministrazione sono serviti all’adeguamento sismico. Quelle risorse provengono dai fondi europei Por-Fesr 2014-2020 e sono destinati all’efficientamento energetico. Infatti, sono stati utilizzati quasi esclusivamente per realizzare un cappotto termico sulla facciata della struttura e per la sostituzione degli infissi, e solo marginalmente per rinforzare qualche pilastro perimetrale. Nulla a che vedere con l’adeguamento sismico e funzionale per cui serviranno ulteriori 10 milioni, mai stanziati dalla giunta precedente. È dunque falso che i 4,3 milioni usati per l’efficientamento ne sono una parte». Gli assessori Saltamartini e Baldelli passano poi a quello che definiscono «l’altro svarione targato Pd». «Il progetto, risalente a marzo 2019 – puntualizzano – , garantisce solo miglioramento (e non anche l’adeguamento ndr) sismico, che è incompatibile con un ospedale dotato di pronto soccorso, contrariamente a quello che vorrebbe far credere l’opposizione. Infatti, la norma sulle ‘classi d’uso’ esiste ed è chiara. È contenuta nelle ‘Norme tecniche per costruzioni’ del decreto del Ministero delle Infrastrutture del 17 gennaio 2018». «Secondo tale decreto – proseguono Baldelli e Saltamartini – , in combinato disposto con la delibera di giunta regionale 1520 dell’11 novembre 2003, quando si apportano modifiche di classe per le strutture strategiche, per raggiungere la classe 4 è obbligatorio l’adeguamento sismico. Adeguamento che, col progetto del 2019, non si ottiene, visto che, come hanno dichiarato gli stessi Vitri e Biancani, il progetto prevede che la struttura possa raggiungere al massimo un coefficiente di 0,65; ben lontano dall’1, cioè il coefficiente minimo per l’adeguamento sismico. Col progetto in corso, quindi, si sarebbe ottenuto solo un ‘miglioramento’, normativamente insufficiente a garantire l’operatività ospedaliera di una struttura comprensiva di pronto soccorso, blocco operatorio adeguato e servizi complementari. Di conseguenza, quello di Pergola non sarebbe mai tornato ad essere un ospedale completo». «Questa giunta regionale – concludono i due componenti dell’esecutivo -, appena insediatasi, ha accertato la situazione e dato mandato ai tecnici di verificare la possibilità di raggiungere l’adeguamento sismico, stanziando risorse nel bilancio preventivo 2021-2023, così come faremo per altre strutture». s.fr.