mercoledì 18 Febbraio 2026
Politica locale

Matteo Ricci: «Orgogliosi della storia di Mms»

Dibattito sulla multiutility pesarese. Tiviroli: «L’eccellenza sulla differenziata non basta se non c’è innovazione sull’impiantistica»

di Luigi Luminati Poteva il padre di Marche Multiservizi, l’allora sindaco di Pesaro Oriano Giovanelli, organizzare un dibattito online, con Apriti Pesaro, poteva finire male per uno dei suoi figli più riusciti: Marche Multiservizi? Non poteva e così è stato, tanto che il cosiddetto tagliando si è concluso con una sorta di quasi totale promozione dell’esperimento della società mista e soprattutto della gestione ventennale dell’amministratore delegato Mauro Tiviroli. Il qual, peraltro, non deve avre apprezzato troppo le mosse politiche della vicina Fano: «Non tengo conto di quello che ho letto sul giornale – ha concluso Mauro Tiviroli –. Vorrei guardare più avanti, puntando sulla responsabilità verso le nuove generazioni, perché siamo in ritardo: l’eccellenza sulla raccolta differenziata non basta se non c’è anche un’innovazione sull’impiantistica. Inoltre bisogna ricordare che la dimensione fa la differenza. Se Marche Multiservizi non avesse dietro le spalle Hera non saremmo in grado di fare la progettazione di un biodigestore». E ancora . «Le politiche dell’economia circolare esigono scelte precise, che vadano al di là del nostro benessere. Ci vuole capacità progettuale, conoscenza, risparmio dell’energia che si fanno solo attraverso investimenti». L’intervento di Tiviroli arriva in chiusura di una giornata in cui quasi tutti hanno detto cose che sembrano normali ma poi non lo sono. Partiamo dal confronto tra i Comuni di Pesaro e Fano dai comuni. «Noi pesaresi dobbiamo essere orgogliosi della storia di Marche Multiservizi. Come Fano lo dev’essere di Aset. Si tratta di società gestite bene – dice il sindaco Matteo Ricci – società che fanno utili non debiti. Società che vengono apprezzate dai cittadini, capaci di dare risposte in servizi pubblici fondamentali». L’ambito ottimale di tutti i servizi è ormai quello provinciale: «Su gas, acqua e rifiuti – aggiunge Ricci – l’ambito provinciale è il minimo. Anzi avremmo dovuto creare una società regionale, ma se non siamo in grado di parlarne almeno facciamola a livello provinciale. Mi pare che questo tagliando a Marche Multiservizi abbia confermato che i dubbi che potevano esserci in partenza sono stati ormai spazzati via. Negli ultimi anni il comune di Pesaro – insiste Matteo Ricci – ha utilizzato due milioni di euro all’anno per i servizi sociali provenienti dagli utili di MMS. E poi anche i sindacati ci dicono: cosa aspettate a fare un’azienda pubblica provinciale? Temi ormai superati: noi siamo in ritardo. Sto dalla parte di Seri che ha messo in piedi un percorso serio e motivato». La risposta indiretta di Massimo Seri, sindaco di Fano, è chiarissima: «Vengo da un consiglio comunale traumatico (maggioranza spaccata, nda) su come si concentra la visione del futuro. Io provengo da un socialismo municipale che ha cambiato l’Italia ma adesso dobbiamo cambiare il paradigma – sottolinea il sindaco di Fano – lasciando la facile retorica e scegliendo la competenza». E ancora: «L’ambito ottimale dei servizi pubblici è la provincia: dove abbiamo due aziende che gestiscono quei servizi in modo ottimo ed apprezzato, con risultati economici significativi. Non si può fermare il percorso, c’è la necessità di strategie condivise che superano i confini comunali. Va rilanciato un percorso unitario tra Pesaro e Fano che superi il campanilismo. Possiamo partire dal biodigestore – conclude Massimo Seri – per cui esiste un sito ottimale. Un impianto che può contenere i costi che sono appena passati da 80 a 120 euro a tonnellata: c’è la necessità di una gestione condivisa. Dobbiamo aiutare questo processo inevitabile: la gestione di società totalmente pubbliche o a partecipazione pubblica e privata non cambiano la qualità. Contano gli uomini e noi dobbiamo continuare a dialogare perché Fano e Pesaro in molte cose possono essere una città unica». Il presidente di Aset Paolo Reginelli ribadisce il concetto del suo sindaco: «Per quello che ho visto in questi anni di collaborazione con Marche Multiservizi mi pare che le novità assolute del settore servizi pubblici vengono tutte dalle parti di Bologna».