lunedì 27 Maggio 2024
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L’ombra della ‘Ndrangheta sul candidato di FdI

Mentre Giorgia Meloni plaudiva l’arresto di Matteo Messina Denaro il suo partito a Roma candidava per la vicepresidenza del Consiglio Superiore della Magistratura, Giuseppe Valentino.

Giuseppe Valentino è però indagato in un procedimento connesso al maxiprocesso antimafia Gotha. Un paio di frequentazioni quanto meno opinabili e i rapporti con Paolo Romeo.
Paolo Romeo è un avvocato, ex parlamentare del Psdi nonostante una lunga militanza nel Msi, “protettore” della latitanza del terrorista nero Franco Freda, piduista, massone, per i pentiti anche uomo di Gladio. Ma soprattutto Paolo Romeo è una delle menti raffinatissime della ‘Ndrangheta, fin dai moti di Reggio in grado di disegnare le strategie che hanno permesso ai clan di mettere le mani sulle istituzioni e sui soldi.

Negli anni in cui quelle strategie venivano disegnate, Giuseppe Valentino c’era. Lo hanno sentito e intercettato con Romeo nello studio di via Diana 6 a Reggio Calabria in cui si progettava di fare sindaco Giuseppe Scopelliti.

E così Giuseppe Valentino ha dovuto ritirare la sua candidatura.

Ma la domanda è: come fa il partito del Presidente del Consiglio a proporre alla vice presidenza del CSM uno che ha queste frequentazioni?
Borsellino diceva che “Prima che arrivi la magistratura la politica dovrebbe fare pulizia di coloro che sono raggiunti da fatti inquietanti, anche se non sono reati”.
Le ragioni di opportunità politiche avrebbero dovuto suggerire la Meloni a non candidare una persona come Giuseppe Valentino.