L’Italia viene dopo il Ruanda

Come ogni anno è stata
presentata la classifica della corruzione stilata dall’Ong
Transparency International, che prende in esame lo studio di 178
paesi.
Il Corruption Perceptions
Index (CPI) è considerato la misura più credibile al mondo per
misurare la corruzione nel settore pubblico. Oltre ai casi di
corruzione in senso stretto, influiscono sul CPI tutte le questioni
di malgoverno della cosa pubblica.
Secondo questo studio,
l’Italia è scivolata al 67mo posto, perdendo cioè quattro posizioni
rispetto allo scorso anno e ben dodici rispetto al 2008.
Questa posizione non
proprio edificante per il nostro paese ci vede dietro a paesi come
Ruanda e Samoa. Dati che dovrebbero far riflettere…
In testa alla graduatoria,
quindi tra i Paesi con un livello di corruzione meno elevato,
troviamo Danimarca e Nuova Zelanda.
Da notare inoltre che per
la prima volta gli Stati Uniti non sono tra i primi venti Paesi meno
corrotti al mondo, collocandosi al 22mo posto
