lunedì 4 Maggio 2026
ArticoliArticoli 2010

Il consiglio comunale

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Nelle
ultime settimane molti mi hanno chiesto “Perché non scrivi più
nulla sui consigli comunali?”.

Ho potuto solo rispondere che, oltre
agli impegni consueti, sono stata molto occupata a vedere alcuni film
particolarmente interessanti che fanno tutti parte di una grande
raccolta dal titolo “Il consiglio comunale”, un grande affresco
sulla vita istituzionale di un piccolo feudo marchigiano all’alba del
terzo millennio, una collezione da far impallidire la serie di Guerre
Stellari o di Harry Potter. Dato che me la sono goduta praticamente
in esclusiva, vi voglio rendere partecipi di questa grande opera con
alcune recensioni. Siete pronti? Buio in sala!

Mondavio
Democratica Production & Proviamoci Insieme Lista Civica
Distribution presentano:

“Il
Consiglio Comunale – La saga completa”
(The
Town Council – The complete saga, Italia, 2010)

Regia
di Federico Talè
Da
un’idea di Federico Talè
Soggetto
e Sceneggiatura Federico Talè

Con:
Federico
Talè – Il Maestro di Cerimonia
Angelo
Frattini – Il Vice
Mirco
Zenobi – L’Assessore alle Pubbliche Immondizie e Amicizie
Internazionali
Stefano
Dominici – L’Assessore alle Variazioni di Bilancio
Daniele
Godi – L’Assessore alle Varie ed Eventuali
Mario
Casini – Il Contestatore
Attilio
Rotatori – Il Capogruppo del Dissenso
Maurizio
Ghironzi – L’Uomo delle Domande

e
con (in ordine alfabetico):
Ivana
Bartolini, Sonia Battistini, Ludovica Biondi, Erica Carbonari, Dino
Falcinelli, Michele Filippini, Giovanni Ghetti, Dante Olivieri, Mirco
Serfilippi

e
la partecipazione straordinaria del Dott. Roberto Luminari – Il
Segretario Comunale

Il
Consiglio Comunale e il Rendiconto Maledetto (Drammatico, colore, 148
minuti)

Girato
il 29 aprile 2010 con un cast inizialmente ristretto a 11 attori (il
primo di 4 ritardatari arriva non prima di una mezz’ora dall’inizio),
sin dalle prime inquadrature ci offre una visione quasi idilliaca
dell’istituzione municipale: i verbali
della
precedente assemblea
ve
ngono
approvati all’unanimità, così pure l’attivazione di un’iniziativa
per dedicare nel Comune un luogo alla lotta contro la mafia e i suoi
martiri, iniziativa che recepisce un’analoga delibera provinciale (ma
che ad oggi non ha ancora trovato una realizzazione concreta). Anche
il rinvio dell’approvazione del regolamento per la gestione del
Teatro Comunale di Mondavio, che a detta del primo cittadino è da
valutare in modo più approfondito (soprattutto per quel che riguarda
l’onerosità delle tariffe), viene votato da tutti i presenti. La
scena successiva riguarda una delibera tecnica, illustrata molto
approfonditamente dal segretario Luminari, con la quale si approva il
regolamento di videosorveglianza che si è reso necessario poiché il
comune si è già dotato di un sistema di tre telecamere installate
in punti strategici del capoluogo. Il segretario rimane protagonista
anche delle inquadrature successive, dove si discute l’individuazione
delle zone non metanizzate del territorio comunale ai fini
dell’applicazione del regime fiscale agevolato per la fornitura di
gasolio e GPL. Nelle zone in questione rientrano Sant’Andrea e le
case sparse di Santa Maria, Cavallara e Valdiveltrica: in ogni caso
nulla pare cambiato rispetto a quanto stabilito dieci anni fa e
l’unanimità e l’immediata eseguibilità sono scontate.
La
tensione si accende però nella scena successiva, quando si passa
all’esame del rendiconto dell’esercizio finanziario dell’anno 2009,
illustrato dall’assessore Dominici, il quale evidenzia la chiusura
con un avanzo di 117.454,35 euro dovuto ad entrate straordinarie non
previste grazie, a suo dire, alla prudenza che ha contraddistinto
l’amministrazione in questi anni, a tagli alle spese e allo stralcio
di residui pendenti come i 140.000 euro dovuti da Megas. All’apertura
delle osservazioni, Ghironzi evidenzia di aver ricevuto la relazione
della ragioneria solo il giorno precedente e quella del revisore la
mattina stessa, cosa che ha messo in difficoltà i consiglieri di
minoranza, i quali, se avessero voluto fare opposizione strumentale,
avrebbero richiesto un rinvio. Lo stesso Ghironzi riconosce però che
la relazione dell’ufficio ragioneria è più completa degli anni
scorsi e che sono stati tagliati i residui attivi non esigibili, come
sollecitato più volte. Il consigliere di minoranza sottolinea
inoltre che l’avanzo di gestione 2009 è principalmente dovuto a
maggiori entrate da trasferimenti statali e dai proventi delle
concessioni edilizie e che, rispetto al 2008, sono diminuite le spese
in conto capitale (cioè ci sono stati meno investimenti) e sono
aumentate quelle per il servizio di segreteria e quelle per il
servizio rifiuti; per quest’ultimo andrebbe rivalutata la possibilità
della gestione in proprio. Per finire, Ghironzi ricorda che ci sono
ancora residui attivi dalla gestione consortile con il comune di
Monte Porzio che andrebbero sistemati, che si è in ritardo con la
riscossione della tassa di smaltimento dei rifiuti dal 2007 e che
l’indicatore finanziario degli interventi regionali è diminuito dal
60,7 al 45. Attilio Rotatori, che nel suo intervento ringrazia il
collega per il lavoro svolto sui dati, seppure ricevuti in ritardo,
rimarca il fatto che l’avanzo di bilancio sia dovuto più che
interamente ai trasferimenti dello Stato al comune, mentre il
contributo da parte della Regione “amica” è inferiore alla
media. Il consigliere Olivieri invece propone l’utilizzo del lotto
PIP di Pianaccio, che a suo dire è di difficile alienazione, per
l’installazione di un impianto fotovoltaico tramite la costituzione
di una società tutta comunale per un costo (ipotizzando una potenza
di 100 kW) di circa 350.000 euro, che ne renderebbe già nel primo
anno circa 30.000. Olivieri inoltre stigmatizza il fatto che il
servizio rifiuti abbia comportato un incremento di spesa e sia più
costoso di altri comuni, e conclude evidenziando che dal prossimo
anno ci saranno minori entrate straordinarie; saranno anche da
rivalutare le assunzioni del personale, che incidono sul volume della
spesa corrente. Agli interrogativi sollevati dalla minoranza Dominici
risponde che l’aver ricevuto tardi la documentazione è un problema
oggettivo da risolvere immediatamente con le risorse a disposizione.
Memorabile la scena in cui l’assessore tuona contro la situazione
creatasi dicendo che “questa è l’ultima volta che i documenti
vengono presentati l’ultimo giorno, dalla prossima volta chi è
responsabile ne dovrà rispondere, non è accettabile che qualche
dipendente si metta di traverso all’operato dell’amministrazione, mi
scuso anche se non dipende da me”. Questa scena, da alcuni critici
giudicata troppo “forte”, non è presente nella
sceneggiatura
ufficiale n. 24 del 29 aprile 2010
,
ma si trova solo nei contenuti speciali della collezione in mio
possesso. Infatti a queste parole seguono attimi di imbarazzo, in cui
il sindaco cerca di chiarire a suo modo il “mettersi di traverso”
che sconcerta visibilmente la minoranza e tenta di spezzare una
lancia a favore della ragioneria, giustificandosi comunque di aver
ricevuto in eredità un bilancio messo maluccio che ha costretto
l’amministrazione ad andare con il “freno tirato”. Il primo
cittadino però deve ammettere di apprezzare il fatto che la
minoranza non abbia strumentalizzato la faccenda. Quanto alla
gestione diretta della raccolta differenziata, Talè afferma che,
nonostante ci siano paesi che provano ad attuarla in economia come il
vicino Barchi, il nostro comune ha deciso di affidarsi ad Aset perché
in forte ritardo e parecchio al di sotto della quota del 65% prevista
dalla legge; inoltre, essendo il paese “pilota” in questo
servizio, Aset riserva un aiuto particolare a Mondavio. La nota
negativa dei residui con Monte Porzio viene “giustificata” dal
sindaco (e confermata dal segretario) con la problematica situazione
del comune, che avrebbe un anticipo di cassa di 400.000 euro e
difficoltà anche con altri comuni. Che le previsioni poi non
coincidano con il consuntivo, per il sindaco, è fisiologico, mentre
per quel che riguarda i trasferimenti regionali, in realtà sarebbe
il comune ad aver fatto meno investimenti. Il primo cittadino passa
quindi a trattare la questione degli investimenti per le famiglie,
per le quali erano stati messi in bilancio 20.000 euro più altri
5.000; in realtà ne sono stati utilizzati molti meno perché le
effettive situazioni di forte disagio sono poche, vuoi perché
l’impresa Alluflon ha assunto personale, vuoi perché la
cantieristica sembra tenere.
A
questo punto a Ghironzi, che raccomanda trasparenza e chiede
chiarimenti sulla situazione degli Swap, risponde Dominici, che
sostiene si stiano valutando trattative per uscire dagli Swap stessi.
Quando
la tensione narrativa sembra sciogliersi, ecco il colpo di scena: il
consigliere di maggioranza Casini esprime una nota di biasimo alla
minoranza che, secondo lui, non fa il suo dovere e non sferza
abbastanza la maggioranza, poi si dice preoccupato dal fatto che la
maggioranza abbia rinunciato alla consulente all’ufficio ragioneria,
che ora si ritrova in difficoltà. Casini conclude chiedendo alla sua
stessa maggioranza di chiarire tutto quello che passa
nell’amministrazione e di non trattare solo nel chiuso della giunta.
In risposta il sindaco afferma di essere dispiaciuto per l’eventuale
mancanza di trasparenza, ma che se c’è qualcosa da recriminare “se
ne parli tra loro”. Quanto alla consulenza, Talè ritiene che un
comune di 4.000 abitanti non possa non avere un responsabile
dell’ufficio finanziario, ma al momento non c’è un punto saldo di
riferimento e comunque questo non può essere costituito dalla
ragioniera di un altro comune: l’unico spiraglio è rappresentato
dall’eventuale entrata in un’unione di comuni che possieda un
responsabile dell’ufficio finanziario in gamba. Casini dichiara di
voler votare contrario perché ritiene di non avere avuto la
possibilità di visionare e discutere il conto consuntivo con la
maggioranza. Al momento del voto infatti si schiera con la minoranza
contraria all’approvazione.
Esce
letteralmente di scena il sindaco a causa di vincoli di parentela
quando si passa all’approvazione dell’ipotesi di riposizionamento di
un fabbricato in via Sacramento per il miglioramento della viabilità:
si tratta in pratica dell’arretramento di un edificio che si trova in
una posizione pericolosa, il cui progetto ha già avuto il parere
favorevole della commissione edilizia. L’edificio verrà abbattuto e
ricostruito rispettando la medesima altezza e un incremento dell’area
entro il 50%. I consiglieri di minoranza Ghetti, Olivieri e Ghironzi
chiedono se esistano altri richieste simili, che eventualmente
andrebbero prese in uguale considerazione, evitando di creare casi di
serie A e altri di serie B. Casini stavolta si astiene perché, come
per il punto precedente, non ha potuto visionare prima la questione,
mentre maggioranza e minoranza votano a favore.
Il
sindaco a questo punto rientra e riprende in mano la situazione
esponendo l’ottavo punto all’ordine del giorno, cioè il rinnovo
della convenzione per la gestione del servizio di tesoreria comunale
con la Banca delle Marche. Il servizio in questione si può prorogare
ancora una volta senza provvedere alla gara, sempre che la banca
garantisca buone condizioni. Visto che ciò avviene, si intende
prorogare la convenzione per altri 5 anni. L’unanimità viene
ristabilita con la votazione che segue, e confermata con l’immediata
eseguibilità.
Quando
già i titoli di coda stanno cominciano a scorrere, Talè comunica
l’imminente arrivo in consiglio delle dimissioni dall’assessorato di
Falcinelli a causa di sopraggiunti impegni, leggendone la lettera e
ringraziandolo per il senso di responsabilità dimostrato e per
l’aver costituito un punto di riferimento per la giunta comunale.

Il
Consiglio Comunale 2 – Quando il Sindaco è in Vacanza (Drammatico,
colore, 62 minuti)

Filmato
nel tardo pomeriggio di un afoso 14 luglio, questo secondo episodio è
l’unico ad avere una colonna sonora, infatti nel chiostro sottostante
si stanno svolgendo le prove dell’imminente saggio della scuola di
musica. Ma questo è nulla in confronto all’esordio come protagonista
di Mirco Zenobi, nominato da poco vice-sindaco in quanto Angelo
Frattini è temporaneamente impedito da gravi motivi di salute e il
giovane assessore è il primo avente diritto in ordine di nomina.
Dato che il sindaco, a quanto si dice, è in ferie, è proprio il neo
vice-sindaco a sedere sullo scranno più alto di uno dei consigli
meno affollati della storia recente (11 consiglieri presenti,
compreso un ritardatario). Zenobi passa subito la parola al
segretario, che illustra la comunicazione della Corte dei Conti
avente ad oggetto la certificazione del minor gettito dell’Ici del
comune di Mondavio. Ghironzi, visto che la relazione è stata
preparata dell’ufficio ragioneria, chiede di mettere a verbale un
plauso per il lavoro dell’ufficio stesso, che secondo lui viene
bistrattato dalla maggioranza. Il primo colpo di scena però è in
agguato e sorprende lo spettatore quando, durante l’approvazione dei
verbali della seduta precedente, il consigliere Casini fa notare che
non sono stati riportati sia il discusso intervento di Dominici
sull’ufficio ragioneria sia il chiarimento sugli Swap richiesto dallo
stesso Casini; quest’ultimo esprime inoltre la volontà di integrare
il verbale con il proprio apprezzamento per l’ufficio ragioneria che
si sobbarca una notevole mole di lavoro, bilancio compreso. Dominici
ribadisce tutto quello che ha detto nello scorso consiglio,
affermando anche che con la ragioneria c’è un rapporto di lavoro e a
volte delle incomprensioni, ma che ciò non mina la fiducia. La
minoranza si trova d’accordo con Casini, mentre Zenobi chiede al
segretario qual è la procedura da seguire per la modifica al
verbale. E qui accade il secondo colpo di scena: il dottor Luminari,
visibilmente infastidito dalle rimostranze di Casini, chiarisce che
per la stesura dei verbali si può procedere con la trascrizione
integrale degli interventi dei consiglieri (prassi attuabile solo per
i grandi comuni) oppure il segretario provvede a redigere un
riassunto nel quale c’è una certa discrezionalità, oltre
all’obbligo di riassumere gli interventi in relazione al voto
espresso. I consiglieri che non vedono riassunti i propri interventi
possono sempre chiedere un’integrazione. Il capogruppo di minoranza
Rotatori, che approva la prassi del riassunto, fa comunque notare che
questa volta sarebbe venuto a mancare proprio il senso
dell’intervento di Casini. E non solo: evidenzia anche il fatto che
se la minoranza, per rispetto della cittadinanza, non fosse stata
presente, il consiglio comunale questa volta non si sarebbe tenuto.
Il pathos accumulato si scioglie quindi nell’approvazione di tutte le
delibere, eccezion fatta per la numero 24 (quella incriminata) che
viene approvata all’unanimità solo dopo l’inserimento di quanto
richiesto da Casini.
Nel
secondo tempo di questo avvincente film viene discussa la ratifica di
una delibera di giunta (la n. 53) contenente una variazione di
bilancio. Ghironzi chiede chiarimenti sui trasferimenti all’Istituto
Comprensivo, sul fondo svalutazione crediti e sui 2.500 euro previsti
in più per le spese di incarico per recupero tributi. Dominici gli
risponde dicendo che i primi sono costituiti dai contributi che ogni
comune versa all’Istituto per le attività didattiche in rapporto al
numero dei propri studenti, mentre il fondo svalutazione crediti
(passato da 50.000 a 33.000 euro) garantisce ancora la tranquillità;
quanto al recupero tributi, l’assessore afferma che se si vuole
recuperare l’evasione fiscale servono risorse, anche se gli effetti
non si avvertono nell’immediato. La minoranza non pare convinta ed
esprime voto contrario.
L’ultima
scena prevede invece la ratifica di un’altra delibera di giunta (la
n. 58). Sulle prime i consiglieri discutono delle dimissioni
dell’architetto Santori che, a detta di Zenobi, per il momento
l’amministrazione non ha intenzione di sostituire, anche perché
secondo il sindaco l’ufficio tecnico è già sufficientemente
“corposo”. L’immancabile Ghironzi chiede poi in cosa consista il
trasferimento regionale per la riqualificazione del centro giovanile,
per sentirsi rispondere dall’assessore Godi che si tratta di un
contributo regionale di cui però al momento non c’è certezza: si
tratterebbe di 5.700 euro che potrebbero arrivare a 20.000 in caso di
rinuncia di altri comuni (ma comunque con la compartecipazione del
20% da parte del comune di Mondavio) e che verrebbero destinati
all’acquisto di materiale tecnico per le associazioni. E’ allora la
volta di Rotatori, che rileva l’incremento di spesa da 12.000 a
16.000 euro per il servizio dell’asilo estivo, giustificati da Zenobi
con la sopravvenuta impossibilità di gestire il servizio tramite
incarichi diretti e quindi la necessità di affidarsi alla
cooperativa. Dopo la votazione (minoranza contro, maggioranza a
favore) la scena sfuma nei titoli di coda.

[Intervallo.
Siete stanchi? Dovete andare in bagno? Volete due pop corn,
un’aranciata? Forza, però, fate presto, che tra poco si ricomincia!]

Il
Consiglio Comunale 3 – Il Ritorno del Re (Drammatico, colore, 143
minuti)

Capitolo
anomalo della saga mondaviese, è l’unico ad essere stato girato
completamente in notturna, difatti è stato convocato per le 21.00
(molto trattabili) del 28 luglio scorso. Sin dai titoli di testa la
suspense attanaglia lo spettatore, dato che il sindaco risponde
cordialmente picche alla richiesta di Ghironzi di discutere prima i
punti più impegnativi dell’ordine del giorno rispetto a quelli che
ritiene invece “non di competenza del consiglio”. Segue una
comunicazione della Corte dei Conti (esposta dal segretario) che non
è soggetta a votazione, mentre alla seguente approvazione dei
verbali della seduta precedente Ghironzi contesta il mancato
inserimento del proprio plauso al lavoro dell’ufficio ragioneria. Il
segretario, palesemente contrariato, giustifica la cosa
riproducendosi in una replica-citazione di quanto risposto a Casini
per la situazione analoga del 14 luglio; all’approvazione si
astengono solo Talè e Filippini (assenti al consiglio precedente),
tutti gli altri sono favorevoli. E’ poi la volta dell’approvazione di
un ordine del giorno in merito all’assegnazione dei beni confiscati
alla mafia, proposto e pervenuto dalla Provincia, che il sindaco
legge integralmente per evitare equivoci. Rotatori condivide l’ordine
del giorno a patto che venga riconosciuto l’operato del Governo in
materia e che si faccia un uso economico pubblico dei beni
confiscati, mentre per Olivieri rappresenta un modo per dividere su
di un tema in cui tutti, in linea di principio, sarebbero d’accordo.
Alla votazione si astiene il solo Ghironzi, il resto della minoranza
vota contro la delibera.
Successivamente
si discute l’approvazione di un ordine del giorno in merito alla
manovra finanziaria, che riscuote le critiche sia di Ghironzi (per
cui il contestato decreto del Governo è il risultato degli sprechi
degli enti locali) sia di Olivieri (per il quale in questi “discorsi
da bar” non si parla di risparmio a livello provinciale e
regionale). Il sindaco, che taglia corto la discussione, incassa il
voto negativo di tutta la minoranza. La successiva ratifica di una
delibera di giunta vede il ritorno alla ribalta di Dominici, che
espone gli spostamenti da alcuni capitoli di bilancio ad altri, ma la
scena gli viene subito rubata dal primo cittadino, che deve
giustificare la variazione di 16.000 euro rispetto alla previsione di
spesa contestatagli dalla minoranza: per farlo Talè assicura di non
aver pescato dalle voci destinate al sociale e richiama la politica
del turismo promessa nella propria campagna elettorale. Al termine
dell’accesa discussione, Olivieri esprime la dichiarazione di voto a
nome di tutta la minoranza, contraria all’approvazione perché la
programmazione andava fatta a suo tempo tenendo conto delle
variabili: non sono gli intenti ad essere errati, ma i metodi. Casini
si astiene, la maggioranza approva.
Tocca
poi al regolamento per la gestione del Teatro Comunale ad essere
oggetto di una discussione che vede la minoranza perplessa
dall’onerosità delle tariffe, che rischierebbero di scoraggiare
l’uso del Teatro soprattutto da parte dei residenti. Il sindaco
afferma di ritenere necessario che i costi non sociali non debbano
gravare sul comune, ricorda che in caso di concessione del patrocinio
comunale l’uso del Teatro è gratuito e stavolta riesce ad ottenere
l’unanimità.
La
trama si rianima quando viene velocemente approvato all’unanimità un
adeguamento del regolamento di videosorveglianza, per rallentare
nuovamente di fronte ad una integrazione al regolamento edilizio
riguardante risparmio energetico e produzione da fonti rinnovabili.
La relativa discussione verte principalmente sull’opportunità
dell’imposizione del 3% per le misure compensative e sulla necessità
della tutela del territorio dalla “invasione” del fotovoltaico;
alla richiesta di Ghironzi di rimandare e dettagliare meglio la
questione, il sindaco risponde negativamente e passa al voto, al
quale non partecipano né Dominici, uscito all’inizio della
discussione, né Bartolini,
uscita poco prima della votazione. La minoranza si astiene, la
maggioranza residua approva, i due fuoriusciti rientrano.
Manca
ancora il riconoscimento della legittimità di un debito fuori
bilancio determinato da una sentenza di condanna emessa dal Tribunale
di Pesaro nella causa civile promossa dai signori Marinelli e Goffi
con l’obiettivo di ottenere dal comune la rimozione delle cause delle
infiltrazioni negli immobili di loro proprietà dal marciapiede e
dalla rete fognaria. Il debito a carico del Comune, compresi
risarcimento, interessi e spese di giudizio, raggiunge la
ragguardevole cifra di 169.567,57 euro, che verranno “spalmati”
negli esercizi 2010/2012. I consiglieri di minoranza chiedono chi
siano i responsabili delle decisioni che hanno portato a questa non
lieve condanna: il sindaco risponde chiamando in causa la passata
amministrazione (in tutti i suoi elementi) e il segretario comunale
dell’epoca. Dopo aver ascoltato Ghironzi, che ribadisce la necessità
di discutere con la minoranza eventuali cause di un certo tenore, si
passa alla votazione: la minoranza esprime parere contrario sia alla
delibera, sia alla sua immediata eseguibilità.
La
pellicola procede veloce verso la
conclusione, passando
attraverso la discussione della proposta di realizzare un gemellaggio
tra Mondavio e il comune catalano di Vilassar de Dalt, esposta al
consiglio dal talento del giovane Zenobi, la cui persuasiva
espressività (che lo candida tra i migliori interpreti della
maggioranza 2010) riesce a strappare l’unanimità al momento del
voto.
Ormai
resta solo da esaminare la sdemanializzazione di un tratto di strada
non più in uso e la regolarizzazione di una modifica ad un
tracciato: la questione è semplice, la discussione breve (e
soprattutto gli oneri completamente a carico della controparte) e di
conseguenza il voto unanime ci conduce agli immancabili titoli
finali.

Il
Consiglio Comunale 4 – Casini Colpisce Ancora (Drammatico, colore,
64 minuti)

Lungometraggio
girato il 29 settembre scorso, questo episodio vede finalmente il
ritorno alle scene di un ristabilito Angelo Frattini. Il protagonista
indiscusso delle prime riprese è comunque il sindaco, il quale
spiega di non aver portato in consiglio una delibera proposta dal
Comitato Valcesano sul problema della centrale turbogas di Corinaldo
perché l’ha ricevuta solamente in mattinata: verrà valutata con
calma e riproposta nel consiglio successivo. A rubargli la scena
provvede però Casini, chiedendo nuovamente che venga inserito un suo
intervento non verbalizzato. Assistiamo quindi all’ennesima citazione
cinematografica, quasi un remake, tra il consigliere di maggioranza e
un decisamente irritato segretario che chiarisce per l’ennesima volta
le proprie funzioni. Seguono inquadrature confuse nelle quali le
discussioni e gli interventi si accavallano (i sottotitoli avrebbero
potuto essere utili), risolte solo quando il sindaco annuncia la
votazione distinta dell’inserimento integrale di quando richiesto da
Casini e poi quella della delibera: si astengono la minoranza (tranne
Ghironzi) e gli assenti della maggioranza (Frattini e Falcinelli).
La
responsabilità narrativa passa quindi a Dominici e da lui subito a
Zenobi nell’illustrare al secondo punto all’ordine del giorno la
ratifica di una delibera di giunta riguardante una variazione di
bilancio; la variazione è dovuta alle spese sostenute per garantire
l’ospitalità durante il recente gemellaggio, in particolar modo alla
necessità di utilizzare un pulmino a noleggio anziché
l’indisponibile mezzo di trasporto del comune. Dette spese sono state
coperte attingendo al fondo svalutazione crediti un importo di circa
2.000 euro, manovra che riscuote la critica di Ghironzi, per il quale
l’attuale amministrazione sta usando il fondo in questione “come un
bancomat”. Al voto la minoranza si astiene, la maggioranza approva.
Il
secondo tempo della pellicola è tutto dedicato allo stato di
attuazione dei programmi e la salvaguardia degli equilibri di
bilancio (un passo intermedio verso l’assestamento di bilancio) che
deve essere approvato entro la fine del mese. Ghironzi, che chiede se
ci sia una previsione per un avanzo nel 2010 e se esistano ipotesi di
utilizzo, si sente rispondere da Dominici che una previsione non è
al momento fattibile, che comunque il bilancio è in ordine e che
entro la fine dell’anno si penserà a come impiegare le risorse a
disposizione. E’ ancora Ghironzi a domandare se le entrate per gli
oneri e le multe siano in linea con il bilancio, per sentirsi
rispondere che vi sarà qualche calo ma che in generale le previsioni
sono cautelative. Per le multe stradali, in particolare, il calo è
riconducibile all’efficacia dei dispositivi recentemente installati
che fungono da deterrenti.
Protagonista
continua ad essere Ghironzi nel richiedere lo stato di attuazione
delle opere pubbliche. Per quanto riguarda il cimitero del capoluogo,
sarà inserito nell’ordine del giorno della prossima giunta, mentre
per le energie rinnovabili si è già ad un buon punto. L’esigenza di
un asilo nido a Mondavio invece è ancora oggetto di valutazione,
soprattutto perché il Comune dovrebbe spendere 150.000 euro, che si
aggiungerebbero ai 200.000 del finanziamento regionale.
A
questo punto Olivieri chiede se nei piani del Comune rientri il
contributo di 15 euro per ogni alunno che viene elargito all’Istituto
Comprensivo per progetti come il teatro. In risposta Talè sostiene
che il Comune sta spendendo troppo (si tratta di 5.000 euro in
totale) e che i genitori stessi ad una riunione gli hanno confermato
che vi sono altre cose che andrebbero valutate al posto del teatro.
Per quest’anno il contributo verrà dato, il prossimo anno la
questione verrà riconsiderata.
E’
ancora Olivieri ad intervenire, stavolta osservando come alla gara
per il fotovoltaico abbia partecipato una sola ditta, per lo più di
Roma, e chiedendosi se per caso la partecipazione delle ditte locali
non sia stata impedita dalla modalità del bando oppure dalla scarsa
pubblicità. L’assessore Zenobi gli risponde che il bando è stato
circoscritto alle società E.S.C.O. per motivi tecnici, ma che la
società di Roma si limiterà alla fase progettuale, mentre la
realizzazione sarà affidata a ditte locali; lo stesso Zenobi espone
quindi le varie installazioni fotovoltaiche progettate (per un totale
di 180 kW) e la stima del risparmio previsto (24.000 euro l’anno). A
Olivieri, che ritiene che una partecipazione più ampia avrebbe
comportato risultati migliori, il sindaco risponde che se fossero
stati inclusi anche i liberi progettisti invece delle sole E.S.C.O.
si sarebbero avute meno garanzie sul finanziamento, che avrebbe
coperto solo il 50% (invece del 65%).
Terminati
i punti all’ordine del giorno e ormai giunti alla conclusione del
film, le inquadrature offrono prima una panoramica del consiglio
unito in un applauso sincero al consigliere Frattini, e sfumano
sull’immagine del primo cittadino che avvisa i presenti di essersi
appena insediato al consiglio provinciale al posto del dimissionario
Berardi. Durante i titoli di coda si può vedere il trailer del
capogruppo di minoranza Rotatori che annuncia le proprie
interrogazioni per il prossimo consiglio in merito alla stagione
turistica, all’Unione dei Comuni, alla chiesa di San Francesco e
alla raccolta differenziata.

Il
consiglio comunale 5 – Il Signore dei Pannelli (Drammatico, colore,
80 minuti)

Girato
il 13 ottobre, sin dalla prima scena questo film spiazza lo
spettatore, visto che per una volta i verbali vengono approvati senza
le contestazioni che hanno caratterizzato i precedenti consigli.
Anche le quattro annunciate interrogazioni del gruppo di minoranza,
previste al punto successivo, vengono rimandate all’unanimità in
seguito alla richiesta presentata da Ghironzi, che non sapeva se il
collega e capogruppo Rotatori sarebbe stato presente a questo
consiglio (come invece è risultato per tutta la durata
dell’assemblea).
E’
quindi il turno della discussione della delibera sulla centrale
turbogas proposta dal Comitato Valcesano, con la quale si chiederebbe
al Ministero dello Sviluppo Economico la chiusura del procedimento
iniziato un anno prima: il sindaco ne approfitta per fare un sunto
della situazione e per avvisare i consiglieri che il 15 ottobre tutti
i sindaci dei paesi interessati dalla progettata centrale
presenteranno identiche delibere nel corso di una riunione
appositamente convocata dal Comitato stesso. Viene discussa la
possibilità di inserire nella delibera l’eventuale obbligo di
interramento del cavo dell’elettrodotto, ma per come la si tenti di
riformulare, questa aggiunta non convince né la maggioranza né la
minoranza, quindi viene eliminata e la delibera viene approvata
all’unanimità nella sua formula originaria.
Discussione
particolarmente articolata anche quella inerente la modifica dello
schema di convenzione per l’assegnazione in proprietà dei lotti
facenti parte del Piano per Insediamenti Produttivi di Pianaccio. La
modifica si rende necessaria perché, viene spiegato, lo schema è
vecchio e causa più problemi che guadagni, dato che a causa della
crisi ci sono società che hanno acquistato ma non utilizzano i
lotti, che sono vincolati per 10 anni. Per il sindaco andrebbe tolto
il vincolo a non vendere per 10 anni ma evitando allo stesso tempo le
speculazioni, anche se la minoranza si chiede come questa condizione
possa essere garantita. Il segretario chiarisce che il vincolo non
viene tolto ma che in alcune circostanze il Comune può autorizzare
l’assegnatario del lotto a vendere ad un altro soggetto che abbia i
requisiti richiesti. Rotatori esprime il dubbio sulla possibilità
che in caso di decisione da parte del Comune alcuni soggetti possano
essere autorizzati e altri no, dubbio che si aggiunge a quello di
Ghironzi sulla cessione del leasing e quello di Olivieri sulla
vendita in caso di costruzioni realizzate sui lotti. Il segretario
legge allora sia la norma vecchia sia la nuova, ma Talè, che non
“vede chiaro” nella questione, propone di rinviarla per poterla
riesaminare con gli uffici competenti. Il consiglio, fatta eccezione
per Dominici momentaneamente assente per una telefonata, lo
accontenta all’unanimità.
Arriva
quindi il momento di trattare la costituzione del diritto ventennale
di superficie sugli immobili comunali sui quali verranno installati
pannelli fotovoltaici: scena cult del film, e forse di tutta la
seria, è quella del divertente scambio di battute tra il consigliere
di minoranza Olivieri e l’assessore Zenobi sulla questione economica,
con il primo che contesta il fatto che nell’offerta compaia una cifra
poi modificata e il secondo che cerca invano di spiegare che si
trattava solo di un coefficiente per la valutazione del risparmio
economico. Al voto la minoranza si esprime contro la delibera e la
sua immediata eseguibilità, la maggioranza invece vota compatta a
favore.
A
questo punto resta da trattare solamente l’ennesima ratifica di una
delibera di giunta contenente una variazione al bilancio di
previsione 2010. Dominici espone la delibera e fornisce i chiarimenti
richiesti da Ghironzi sull’Iva per la Multiservizi, sulla notevole
cifra di 3.500 euro per spese postali (il cui incremento pare dovuto
alla promozione turistica), sui 7.000 euro per spese telefoniche e
materiale informatico (in parte giustificate dai danni causati dai
recenti temporali) e sulle spese di gestione acquedotti comunali, che
in realtà si rivelano semplici utenze da pagare a Marche
Multiservizi. Svelato l’ultimo mistero, votata la delibera con la
contrarietà della minoranza, si esaurisce l’ordine del giorno e il
sipario cala anche su quest’ultimo consiglio.

Notevoli
i contenuti speciali della collezione, tra cui spiccano le riprese
integrali di tutti i ritardi dei cinque consigli rispetto all’orario
stabilito dalla convocazione (116 minuti complessivi): possiamo
assistere quindi alle strepitose immagini della stanza del sindaco
ostinatamente chiusa, alternate alle sequenze dei consiglieri
ritardatari che arrivano alla spicciolata e ai filmati delle amabili
conversazioni tra Casini e la minoranza nell’estenuante attesa
dell’inizio delle sedute.

E
se non ne avete ancora avuto abbastanza, non perdetevi il prossimo
appassionante episodio:
Il
Consiglio Comunale 6 – Capitolo Finale
,
in sensazionale 3D e Dolby Surround, in uscita nella sala della
residenza municipale a partire dal 17 novembre alle ore 18.30.
Intanto godeteviil
trailer in HD
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