Tuteliamo Vincenzo Liarda

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Il sindacalista della CGIL
Vincenzo Liarda, attivo nel territorio delle Madonie, è da anni
oggetto di ripetuti attentati intimidatori.

In questi giorni si è
verificata una nuova intimidazione, la diciottesima, contro il
sindacalista: a Polizzi è stata ritrovata la sua macchina con due
gomme tagliate. Conficcato nelle ruote un coltello a serramanico, con
un biglietto in cui si minacciava di morte il sindacalista.

Vincenzo Liarda è
conosciuto perché si batte per l’affermazione della legalità e
per la riconquista dei beni confiscati alla mafia per l’utilizzo
pubblico e sociale. L’attività dello Stato ad oggi non è riuscita
a individuare i responsabili assicurandoli alla giustizia e a dare un
segnale forte alle organizzazioni criminali e alla mafia che non
possono essere padroni di quei territori.

E’ importante appoggiare
la CGIL nel chiedere alle autorità competenti che si dia in tempi
brevi un segnale forte e che si innalzi il livello di tutela del
sindacalista. Altrimenti la sensazione è quella di una estrema
debolezza e di una eccessiva esposizione delle persone che conducono
questa battaglia.

Segnalo che la CGIL,
insieme ad altre associazioni impegnate nella lotta alla criminalità
organizzata, ha presentato in ottobre una proposta di legge di
iniziativa popolare a tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate
e confiscate alla mafia. La raccolta andrà avanti per mesi e si
dispiegherà nelle piazze delle varie città d’Italia perché vengano
restituiti alla collettività i patrimoni delle mafie.